Alla luce delle parole, nel titolo, della sindaca di Lissone, dott.ssa Laura Borella, nella tarda mattinata di martedì 27 gennaio, si è svolta la cerimonia di deposizione della pietra d’inciampo, in via Mazzini 6, dedicata al giovane lissonese Fernando Cassamagnago, morto a Dachau da deportato politico. Di fronte alle autorità civili e religiose, accompagnate dalla cittadinanza e da rappresentanze di studenti dei principali istituti della scuola superiore di I e II grado, si sono voluti ricordare, nell’occasione, la barbarie della Shoah, le ingiustizie e l’inaccettabilità di quel periodo storico, per sottolineare, quale compensazione e cura, il tema della libertà, della fratellanza e del dovere della memoria.
Gli alunni della classe 3°C, chiamati a lasciare una testimonianza, come i loro compagni della scuola Croce, De Amicis e del liceo Parini ed IIS Meroni, hanno riportato agli intervenuti l’esperienza vissuta nel visitare il Binario 21, ricca di storicità ed emozioni, partecipando con serietà e condivisione ad un momento civico di profondo significato.
Altro punto per riflettere, la rappresentazione teatrale del libro “Qui non ci sono bambini” di T. Geve, organizzato dal Comune e portato in scena, a palazzo Terragni, per le scolaresche, così da far sentire, attraverso i disegni del piccolo Thomas, sopravvissuto ad Auschwitz e Buchenwald, l’attaccamento alla Vita, pur nell’impossibile.
Ad arricchire, infine, le iniziative, in modo da renderle più vicine ad ognuno di noi, potenziale promotore di Pace, la realizzazione del cartellone “Il cielo della memoria”, ispirato al pensiero di Kant; su di esso l’apposizione delle stelle delle buone intenzioni, grazie al corale contributo della scuola Faré; di meritevole citazione anche la collana di “David”, indossata nella mattinata da tutti i ragazzini, dopo averla rivisitata con i colori della fantasia, per immedesimarsi ma anche liberarsi da quel male tacito e nascosto, che si chiama Indifferenza.




Prof.ssa Paola Cogliati





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