
Bullismo e Cyberbullismo: un dialogo tra rispetto, consapevolezza e cittadinanza digitale.
Il 16 aprile, la nostra scuola Moro, ha promosso un incontro di fondamentale importanza per il percorso di crescita dei nostri alunni: gli agenti della Polizia di Stato , del terzo reparto mobile di Milano, hanno incontrato le classi quinte per affrontare insieme i temi delicati del bullismo e del cyberbullismo.
L’incontro è stato l’occasione per riflettere sulla differenza profonda tra una semplice “ragazzata” e un comportamento prevaricatore. Attraverso esempi concreti e un linguaggio vicino ai ragazzi, gli esperti hanno spiegato come il bullismo sia un abuso di potere che si ripete nel tempo, causando sofferenza reale a chi lo subisce.



Con l’ingresso nel mondo digitale, i confini della scuola si allargano. Gli agenti hanno evidenziato come le parole scritte online abbiano conseguenze reali. Sono stati approfonditi i rischi legati a:
- Chat di gruppo e social network: l’importanza di non condividere foto o video imbarazzanti senza permesso.
- Identità digitale: il pericolo di creare falsi profili per deridere i compagni.
- Responsabilità: la consapevolezza che, anche dietro uno schermo, siamo responsabili delle nostre azioni.
- Attenzione ai contatti con gli sconosciuti: dietro il profilo di un videogioco o di una chat, può nascondersi un adulto malintenzionato che cerca di carpire informazioni personali per derubarli o, peggio, per fare loro del male. Proteggere la propria identità digitale è il primo passo per navigare sicuri.
L’incontro si è poi spostato all’aperto, nel cortile della scuola, dove l’entusiasmo è salito alle stelle. I poliziotti hanno presentato il loro mezzo di servizio, permettendo agli alunni di osservare da vicino la strumentazione utilizzata quotidianamente.
Con grande curiosità, i ragazzi hanno potuto indossare il casco e impugnare lo sfollagente e lo scudo di protezione, comprendendo l’importanza di questi strumenti per la sicurezza di tutti.



Il momento più emozionante, però, è stato poter salire a bordo del furgone della Polizia: qui gli alunni hanno scattato diverse foto ricordo e hanno potuto vedere da vicino come lavorano gli agenti durante le loro operazioni. Un’esperienza pratica che ha reso le istituzioni ancora più vicine ai piccoli cittadini di domani.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto d’Istituto volto a costruire una rete di legalità e a promuovere l’empatia come antidoto alla violenza.
Ringraziamo la Polizia di Stato per la professionalità e la sensibilità dimostrata, aiutando i nostri ragazzi a fare un passo importante verso una cittadinanza più consapevole.
I bambini delle classi quinte e le maestre.
Personale scolastico
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